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La Chiesa
sorge nell’attuale piazza “Senatore Eugenio del Giudice”, già
piazza Parlamento, e risale al XIV sec. Fino al 1585 fu
l’antica Chiesa Parrocchiale di Belmonte, sotto il titolo di
S. Maria. Qui, fu celebrato il matrimonio del barone di
Belmonte, Vincenzo di Tarsia, padre del poeta Galeazzo, con la
nobildonna napoletana Caterina del Persico. Vi si conservava
fino a qualche decennio fa, una cornice lignea a ricco
fogliame intagliato e dorato , che inquadrava sull’altare una
tela delle Anime del Purgatorio, di maniera secentesca
napoletana, ora andata perduta. La cornice, del XVIII sec.,
era lavoro di intagliatori calabresi locali.
Nella chiesa si venerano la
Madonna delle Grazie, S. Filomena, L’Ecce Homo e la Madonna
del Rosario e sorgeva la confraternita del Rosario, formata da
pescatori che partecipava alla processione della Madonna del
Rosario con uno stendardo di seta azzurro a stelle dorate, a
forma di vela triangolare, che è ancora conservato. Il portone
d’ingresso, le finestre ed i gradini sono ancora delimitati da
stipiti e lastre in tufo originario, lavorato da scalpellini
locali. L’acquasantiera è lavorata in marmo verde di Belmonte. |