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ITINERARI
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Itinerari possibili da Belmonte Calabro
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Durante
il vostro soggiorno a Belmonte Calabro, potrete compiere
numerosi itinerari storici, itinerari paesaggistici,
itinerari eno/gastronomici, per conoscere un territorio
ricco di Storia Antica, Natura rigogliosa, intrigante
Gastronomia e calorosa Ospitalità.
Le
informazioni sul territorio, possono essere richieste all’Uffico
della Pro Loco di Belmonte Calabro |
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Gli
Itinerari della Storia
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Gli
Itinerari
Gastronomici
[vai>>]
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1° Belmonte Calabro |
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Visita
guidata nel centro storico di Belmonte, per conoscere
alcune pagine di storia che si è consumata tra le sue
mura. Prenotazione visita guidata, presso l’ufficio Pro
Loco
...passeggiando per le vie di Belmonte
[vai>>]
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Tempo occorrente 2h |
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2° Centro storico d’Amantea |
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Escursione nel centro storico di Amantea. La visita può
iniziare dal monumentale complesso del Convento di San
Bernardino, per ammirare anche alcune importanti opere
d’arte (Cagini e Bernini) e una preziosa raccolta museale
di oggetti ritrovati durante i lavori di restauro. La
visita prosegue per Corso UmbertoI, per giungere
nell’antico nucleo urbano. La passeggiata consentirà di
scoprire angoli davvero suggestivi e incontrare personaggi
decisamente folcloristici, tra un alternarsi di dimore
gentilizie, chiese e abitazioni. Numerose le botteghe di
pittori e scultori del legno. Nella piccola piazzetta a’
Chianura, quella di Fortunato Pagliaro, pittore naif,
considerato il Ligabue amanteano. La visita potrà
terminare presso il Palazzo delle Clarisse, ex convento
edificato nel 1600, ex dimora gentilizia, ora uno degli
edifici meglio recuperati di tutta la Regione. Al suo
interno è possibile ammirare il frammento di una stele
araba, unica testimonianza rimasta del loro breve dominio
nel X secolo e una pinacoteca unica nel suo genere in
tutto il Meridione, oltre 100 opere tutte falsi d’Autore.
Tempo necessario 4h
www.comuneamantea.it
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3°Fiumefreddo Bruzio |
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Fiumefreddo
è inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia e
dalla sua piazzetta, si ammira un panorama unico. Nelle
giornate limpide, infatti, lo sguardo spazia da Capo
Palinuro, fino a posarsi sulla maestosa cima dell’Etna
dopo avere sfiorato le isole Eolie. |
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Oltre al
suggestivo e pittoresco borgo, il visitatore potrà
ammirare i resti del Castello della Valle, dove al suo
interno, sono ammirabili molte opere di Salvatore Fiume,
il quale ha dedicato molti anni della sua vita a questo
borgo. |
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A
Fiumefreddo si degusta la filiciata – formaggio
appena cagliato - e la frittata di patate.
Tempo
occorrente 3h
www.comunedifiumefreddobruzio.it
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4° Il Santuario di San
Francesco e gli affreschi bizantini di Sotterra |
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La città di
Paola, cresciuta tumultuosamente in questi ultimi anni, è
méta dei molti pellegrini che da tutto il mondo venerano
questo Santo. |
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Il
santuario, ben indicato, si trova nella parte alta della
città, in luogo davvero ameno. |
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Un trenino
che parte da Piazza della Libertà, condurrà i visitatori
al luogo del culto. |
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Chiesa
ipogea di Sotterra |
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Poco più
avanti, percorrendo la SS18, un cartello vi indirizzerà a
Sotterra. In questo luogo che fu complesso basiliano, i
visitatori potranno ammirare uno stupendo ciclo di
affreschi d’epoca bizantina. |
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Un
patrimonio ancora poco conosciuto dai più.
Tempo
occorrente 3h
www.santuariosanfrancescodipaola.it
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5° Cleto, la Valle degli
Ulivi, o la Valle del Silenzio |
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Si arriva a
Cleto e nella frazione di Savuto, lasciando la SS18
all’altezza del semaforo di Campora San Giovanni e al
bivio della torre Principessa, bisogna girare a sinistra,
seguendo le indicazioni. |
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Cleto è
arroccato sulle pendici di monte Sant’Angelo, uno sperone
di roccia a cavallo tra la valle del torrente Torbido e il
fiume Savuto. |
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Suggestivo
il borgo medievale sul quale campeggiano i resti del
castello angioino. |
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Nella
vallata di Cleto, vegetano 130.000 ulivi tra i 700.000
censiti da un apposito ufficio della CEE, lungo tutta la
fascia costiera cosentina e producono ogni anno circa
20.000 quintali d’olio d’oliva extravergine.di ottima
qualità. Nel 2005 il comune di Cleto ha istituito il
protocollo della De.C.O. per i suoi prodotti oleari. 7 i
frantoi presenti sul territorio. Interessante una visita
alla borgata di Savuto, una frazione satellite di Cleto,
anch’essa con i ruderi di castello che era presidio
militare sulla valle omonima. Alla Marina di Savuto, una
frazione di Cleto, ha sede l’Azienda Agricola Valle del
Savuto. L’Azienda agricola, che ha una estensione di circa
200 ettari, produce il Savuto doc e molti altri vini. Tra
questi il prestigioso One, un novello di seconda
generazione e il Diva, un bianco secco eccellente. Presso
l’azienda, si possono acquistare formaggi pecorini e
ricotta fresca.
Tempo
occorrente 3,5h
www.cletonew.altervista.org
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6° Aiello Calabro |
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Poco
distante da Cleto, è Aiello Calabro, il paese che
fu dei Malaspina, una famiglia che nel passato ha
generato due Pontefici, otto Cardinali e decine di
arcivescovi. La parte storica più interessante, che
comprendeva diversi edifici – case, torri, cappelle – è
stata distrutta con i terremoti del 1638 e 1783. Il
castello, di cui oggi rimangono solo pochi ruderi, era un
importante presidio militare imprendibile e ha svolto la
sua funzione di carcere, fino all’arrivo dei francesi. Da
visitare, l’attuale centro storico, dove fa bella mostra
di sé il palazzo di Cybo Malaspina, un edificio estraneo
al contesto territoriale, simile a quello costruito da
Alberico I°, a Massa Carrara. |
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Ad Aiello
Calabro, ha sede il laboratorio di pasticceria Aloisio,
produttore di fichi secchi, con metodi ancora artigianali
e anche produttore dell’originario pan speziato. |
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Ad Aiello,
si usa allevare il maiale nero. Ne consegue che gli
insaccati che potrete reperire in qualche bottega del
posto, hanno un sapore antico e tradizionale.
Tempo
occorrente 3h
www.aiellocalabro.net
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“…e
quando fu il giorno della Calabria, Dio si ritrovò tra le
mani quindicimila chilometri quadrati di argilla verde,
con riflessi viola”
da
Calabria grande e amara
di
Leonida Repaci
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a
cura di: Sergio Zanardi |
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