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Passeggiando per le Vie di Belmonte Centro

 

Partendo da Piazza Kennedy, in fondo a via Garibaldi si affaccia la Chiesa dell’ Immacolata ( XVII sec.), attualmente chiusa, ma nel suo interno si possono notare la cupola affrescata raffigurante l’ incoronazione della Vergine, un fregio in stile barocco, un piccolo organo settecentesco e una tela dell’ Immacolata del secolo XIX. Salendo per via G. Ianni, sulla sinistra è stato eretto un piccolo monumento a Padre Giacinto, cappuccino, nato nella frazione di S. Barbara, fu Padre Provinciale dell’ Ordine e poi definitore e consultore dell’ Indice su designazione del Pontefice Leone XIII che lo ebbe in grande stima. 

Proseguendo si arriva al convento del Carmine, affianco sorge la Chiesa , la sua facciata presenta un grande portale in tufo e una lapide con stemma dei principi Ravaschieri. Nel suo interno si possono notare, sull’ altare maggiore, una cornice di legno dorato con fregi in stile barocco che racchiude una tela raffigurante la Madonna del Carmine, a cui i belmontesi sono molto devoti. La Chiesa e il Convento sono oggi proprietà private. 

Percorrendo l’antica salita dei cappuccini si arriva al Convento dei Cappuccini, con affianco la Chiesa che presenta una facciata romanica molto semplice, il suo interno è spoglio e vi si conserva solo una lapide con stemma della famiglia Ravaschieri e un’ iscrizione votiva a S. Giuseppe, anch’essa oggi di proprietà privata. 

Riscendendo di nuovo in Piazza Kennedy, proseguendo per via M. Bianchi e svoltando in via Carlo Pignatelli si intravedono i resti del muro di cinta, proseguendo si giunge al Belvedere Carlo Pignatelli, ove si può godere di un suggestivo panorama. Salendo per una stradina di pietre si può visitare quello che ora rimane dell’Antico Castello, che al suo interno, oggi, si trova la Biblioteca Comunale e il Museo della cultura contadina, in cui sono esposti utensili, oggetti, vestiti inerenti la cultura contadina e artigianale belmontese. 

Discendendo troviamo Piazza Galeazzo di Tarsia, ove al centro è stato eretto un piccolo monumento al poeta  Galeazzo, nacque nel 1520 e morì giovane di morte violenta, fu barone di Belmonte accusato e colpevole di violenze e soprusi di vario genere nei confronti dei sudditi. Dai posteri venne apprezzato molto come poeta, il bel paesaggio belmontese, che egli ammirava dall’ alto delle torri del castello che si elevava imponente tra le due valli e di fronte al mare, gli ispirò delicati pensieri che fanno di lui uno dei maggiori petrarchisti.  

Scendendo troviamo a sinistra Via Largo Duomo ove si affaccia  la Chiesa Madre dedicata alla Madonna Assunta. Il portale in tufo e nel suo interno si possono osservare due tele di scuola napoletana del XVIII sec.: L’ “Assunta” di Basile che, si trova sull’altare maggiore e l’ “ Ultima Cena ” del Menzele, nella cappella del Sacramento. Inoltre  si possono osservare una statua lignea di S. Bonaventura, patrono di Belmonte, un pulpito ligneo con stemma di Belmonte ( XVIII sec. ). 

Tornati in via IV Novembre ci si inoltra nell’intrinseco Centro Storico, che ha innumerevoli e caratteristici violetti. Lungo il viale si può notare sulla sinistra il Palazzo Pignatelli, adibito fino a qualche decennio fa a stazione di carabinieri. Proseguendo sulla destra, troviamo la casa natale di Michele Bianchi, sormontata da una targa marmorea che ricorda la vita dell’uomo politico che nacque in questo borgo che divenne personaggio di spicco durante il periodo Fascista ( fu uno dei quadrunviri che partecipò alla marcia su Roma). 

Arrivati in Piazza Senatore del Giudice, si affacciano il Palazzo Barone - Del Giudice e l’ antica Chiesa del Purgatorio ( secc. XVI – XVII ), ora in rovina e sconsacrata.

Proseguendo si giunge al Belvedere Ravaschieri, dove si può godere di un meraviglioso panorama e si può osservare , sul colle Bastia, il Monumento a Michele Bianchi circondato da una bella pineta. Il Regime alla sua morte volle erigere un monumento sepolcrale per ricordarne l’ operato, attorno alla colonna della base ci sono dei bassorilievi che rievocano i momenti più salienti della vita del personaggio.

Prospiciente al belvedere è il Palazzo Ravaschieri detto della Torre ( XVII sec.).

 

 
 
 
 

a cura di: Sergio Zanardi

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