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La sigla W.W.F prende
origine da “World Wildlife Found”, un’associazione
fondata in Svizzera l' 11 settembre 1961, presieduta
dal principe Bernardo d'Olanda, da scienziati
naturalisti e personalità di tutto il mondo
preoccupate per il degrado della natura nel pianeta,
dai cambiamenti climatici dovuti alla crescente
industrializzazione operata dall’ uomo.
Oggi
l’associazione prende il nome di World Wildlife
Found for Nature ed è presente nel mondo in 96
paesi. Oltre 5 milioni di persone in tutto il mondo
con il loro aiuto permettono al WWF di sostenere la
sua sfida: oltre 2.000 progetti concreti ogni anno
per la tutela e conservazione della biodiversità e
creare un mondo dove l'uomo possa vivere in armonia
con la natura. Il WWF opera non solo per salvare
molte specie di animali e piante in via d’estinzione
ma anche contro il traffico illegale di animali
esotici, contro la caccia alle balene e delfini,
contro la desertificazione, alla salvaguardia delle
foreste tropicali e di tutti gli ecosistemi nei
quali la biodiversità è minacciata.
IL WWF ITALIA
L’associazione italiana nasce nel 1966 con le stesse
finalità, cioè quella di salvare e conservare il
patrimonio naturalistico endemico del territorio, in
cui sia fauna che flora sono a rischio di
estinzione.
Fu
proprio un’Oasi a segnare la nascita del WWF Italia,
acquistando, nella maremma toscana, il Lago di
Burano, fino ad allora territorio di caccia.
L'associazione italiana ha lo statuto di “Onlus”,
cioè è un’ organizzazione non lucrativa di utilità
sociale. Di recente il WWF Italia è stato
riconosciuto ufficialmente anche come “ONG”
(Organizzazione non governativa): ciò sta a
significare che essa può ricevere finanziamenti dal
Ministero degli Esteri per progetti di cooperazione
internazionale rivolti nei paesi del Sud del mondo.
LE OASI DEL WWF
Nelle
Oasi sono rappresentati quasi tutti gli ambienti
naturali del nostro paese, tanto da costituire un
sistema omogeneo e ampiamente rappresentativo degli
ecosistemi naturali italiani: dalle praterie alpine
alle aree costiere, dall' insieme di stagni, laghi e
paludi ai canyon selvaggi, dalle cascate alle
grotte, dalla macchia mediterranea ai boschi
planiziali, dalle cime innevate alle steppe.
Le Oasi
del WWF sono 132, presenti un tutte le regioni
(tranne Liguria e Valle d'Aosta) e rappresentano nel
loro insieme, un sistema di aree protette complesso
e articolato, il più vasto gestito da
un'associazione privata in Italia e tra i primi in
Europa.
Le Oasi
non sono un semplice rifugio per le specie animali e
vegetali più rare ma anche zone di territorio che il
WWF ha sottratto al degrado, agli incendi, al
disboscamento e all'abusivismo edilizio, in cui si
sono restaurati antichi casali, torri, masserie ma
sono anche “laboratori all’aperto” dove affrontare e
approfondire argomenti di botanica, zoologia,
geologia, ecologia e conservazione delle risorse
naturali. Alcune oasi sono utilizzate anche per
attività produttive compatibili, come l'agricoltura
biologica. Dopo gli obiettivi di conservazione,
quelli della ricerca scientifica e della
sensibilizzazione ed educazione ambientale sono gli
altri grandi obiettivi che il WWF persegue
attraverso le Oasi.
Le Oasi
comprendono: aree costiere e marine, zone umide,
boschi di pianura, boschi di macchia e foreste, aree
montane, aree urbane, ambienti vari (rifugi).
Oasi
Blu Scogli d’Isca
L’0asi
Scogli di Isca nasce nel 1991 grazie al sostegno
dell’Unione Europea, della Regione Calabria, della
Provincia di Cosenza, della Comunità dell’Appennino
Paolano e del Comune di Belmonte Calabro.
L’ 0asi
Scogli di Isca è inserita tra i SIC (Siti di
Interesse Comunitario).
La
Cernia bruna è il simbolo
dell’Oasi Blu Scogli di Isca, perché specie
minacciata dalla pesca di frodo per le sue carni
prelibate.
TUTELA
Nell’
Oasi Blu Scogli Isca è severamente vietato:
-
ogni
attività di pesca (a strascico, spadare, ecc)
-
la
navigazione a motore;
-
la
deportazione di interi o parti di animali
(conchiglie, stelle marine, gorgonie, ecc..);
-
l’abbandono di rifiuti;
-
entrare nell’area protetta senza un regolare
permesso.
VISITE
Le
attività irregolari sono sotto l’ordinanza della
Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e Amantea.
Nell’Oasi Blu Scogli di Isca è possibile effettuare:
-
visite guidate solo in particolari periodi
dell’anno, quando cioè le condizioni del mare
consentono le uscite in gommone;
-
seawatching e immersioni subacquee;
-
gite
con la barca a fondo trasparente nei periodi
maggio-giugno solo il fine settimana e
luglio-agosto tutti i giorni su prenotazione.
Per ulteriori informazioni:
Tel.
Sede 0982/47248
Tel.
Responsabile 329/0205753 oppure 340/4061772
E-mail:
wwf_isca@virgilio.it |